Troppa felicità

Gioca con le sue storie, Alice Munro, da sempre. Mette sulla pagina luoghi, situazioni e donne, cucine, abiti e animali, e con mano ferma se li riprende, li riordina dentro la storia successiva, di raccolta in raccolta. Con questo libro “Troppa felicità”il lettore avverte una scarica di tremenda libertà. Queste storie sembrano spingersi un passo oltre il segreto contenuto in storie passate ma ne viene complicato l’esito a partire dalla consapevolezza temeraria della vecchiaia. E se altrove l’immaginazione aveva provato a raffigurarsi l’orrore della morte di un bambino, qui i figli a morire sono tre, e a ucciderli è il padre. Se una madre imparava a sopportare l’abbandono della figlia, qui all’abbandono del figlio segue il coraggio di rappresentare l’incontro, anni dopo, con uno sconosciuto di cui un tempo se ne conosceva l’intimità. Se prima i dispetti dell’infanzia sfociavano in dispetti odiosi ai danni di una qualsiasi creatura debole, qui si tocca il fondo con una banalità del male senza scampo.

Acquistabile qui

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

Powered by WordPress