Il morbo di Haggard

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Il Morbo di Haggard è un romanzo scritto Patrick McGrath, ambientato nel 1937 dell’uggiosa Inghilterra. Una guerra è alle porte, ma il suo arrivo, all’inizio è appena percettibile: la sua presenza aleggia tra le righe dei giornali e, lentamente, si propaga nella quotidianità, fino ad esplodere nel fragore degli elicotteri che sorvolano la città. La cura con la quale McGrath descrive Londra è sensazionale, riuscendo a regalarci delle immagini vivide, quasi fotografiche delle ambientazioni.

Ci troviamo ad Elgin, un paesino che si affaccia sul mare, impregnato dall’odore della pioggia. In questo luogo dall’aspetto decadente e romantico, un medico riceve la visita di un giovane pilota alla ricerca delle sue origini. Il ragazzo e il medico hanno infatti qualcosa in comune: l’amore per una donna, Fanny, madre del ragazzo e amante del dottore. Il dottor Haggard sottoposto ai tormenti di una malattia che lo rende dipendente dalla morfina, oltre che ai tormenti del cuore, ritrova, nel raccontare al ragazzo il suo amore verso Fanny, la speranza che lo aveva da tempo abbandonato. Ovviamente, le parole non bastano per descrivere le sensazioni e la tragicità delle pagine di questo libro; McGrath da buon drammaturgo, continuerà a turbare i vostri sentimenti e la vostra sensibilità, pagina dopo pagina.

La somiglianza fisica tra il ragazzo e sua madre riporterà Haggard indietro nel tempo e il lettore viaggerà accanto a lui, avvertendone i sentimenti sulla pelle. Il finale, come ogni libro di McGrath vi lascerà un senso di malinconia e difficilmente vi libererete dai ricordi Haggard e del suo amore verso Fanny. Il libro è consigliato soprattutto a chi conosce già bene lo scrittore ed è abituato al suo stile, al modo soffocante in cui descrive i sentimenti e alla sua narrazione ridondante. Ovviamente, trattandosi di un buon libro, sarà sicuramente apprezzato da chiunque apprezzi lo stile drammatico.

Il morbo di Haggard. Autore: Patrick McGrath, NA. Editore: Adelphi. Anno: 2002

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