La sabbia non ricorda

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La Sabbia non Ricorda è un romanzo scritto nel 1963 da Giorgio Scerbanenco. Lo scrittore, ritenuto ancora oggi un maestro del giallo, ci trasporta in un intreccio poliziesco e sentimentale – non dimentichiamoci che Scerbanenco ha scritto grandi opere anche per quanto riguarda la narrativa “rosa”. Una solida impronta psicologica si propaga per tutto il romanzo, ben visibile dalla splendida caratterizzazione dei personaggi, la loro personlità e le loro crisi; allo stesso modo possiamo trovarne un magistrale esempio nelle descrizioni dettagliate delle strategie investigative, nei dettagli espressi e nella dialettica degli interrogatori.

La figlia di un funzionario di polizia, Michela Loré, dopo una delusione d’amore, viene condotta da suo padre per un soggiorno presso una villa di Latisana, presso un suo amico, Sebastiano Arrighi. Il soggiorno dovrebbe servire alla donna per riprendersi dalla forte depressione che l’ha colpita, ma la villa di Latisana non è un posto tranquillo come sembra. Non molto distante dalla villa viene commesso un delitto, nel quale resta ucciso un siciliano, Giovanni Masetta, detto Giannuzzo. Accanto al cadevere, sulla spiaggia di Lignano, c’è una turista tedesca, Gertrude Leuter, che torna di fretta e furia nel suo paese d’origine. Michela reincontra Alberto Missaglia, un suo ex, che ora è un agente della scientifica. Mentre i due dicutono, vengono quasi investiti da Roberto Arrighi, il fidanzato della sorella di Giannuzzo che teme di essere accusato di omicidio. Da qui, le vite dei personaggi si intrecceranno inesorabilmente, attorno ad un delitto apparentemente irrisolvibie.

In questo romanzo a tratti giallo o rosa, con sfumature nere come la notte, pagina dopo pagina ci si fonde con i personaggi, con le loro vicende e con le loro sensazioni. La storia, chiara nella trama ed enigmatica nei suoi punti di riferimento, mescolerà il mistero di un delitto con quello dell’oscurità dell’animo umano. La storia è coinvolgente, ma difficile da interpretare. La scelta dell’ambientazione, così dettagliata da lanciare immagini visive solide nella mente del lettore, non è casuale. Lignano Sabbiadoro è il luogo dove Scerbanenco trascorse gli ultimi anni della sua vita. Lo scrittore amava così tanto questo luogo, che vi si rifugiava spesso per dedicarsi alla stesura dei suoi romanzi. La magia di questo luogo e del suo amore per quest’ultimo, è incastonata tra le righe come un prezioso diamante in un altrettanto splendida corona e non mancherà di stregarvi ed innamorarvi.

La sabbia non ricorda. Autore: Giorgio Scerbanenco. Editore: Garzanti Libri. Anno: 2000

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