Guernica

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Guernica è un romanzo di Carlo Lucarelli: una storia breve, un libro dalle tinte fosche del noir, ambientato durante la Guerra di Spagna, un romanzo simile ad un incubo visionario. L’uomo dall’identità sconosciuta, simile ad un diavolo che emana un atmosfera di terrore e paura si dirige a Guernica, come se fosse condotto in quel posto da una forza magnetica superiore. Due personaggi lo inseguono e le loro motivazioni sono altrettanto misteriose, così come il destino che li attende. Solo il lettore può risolvere l’enigma che si cela tra le pagine di Guernica.

L’ambientazione che ci propone lo scrittore e nella quale si intrecciano le oscure vicende di questo romanzo è quella spagnola, in un’epoca non troppo lontana, ovvero il 1937. Lo scenario è quello di una guerra spietata, descritto in modo magistrale dalla mano di Lucarelli che riesce a donarci un’immagine talmente realistica del periodo storico che sembra quasi di poter assistere visivamente e fisicamente ad ognuna delle scene narrate.

I protagonisti di questa storia sono due italiani di parte franchista, un capitano e il suo attendente. Il capitano Degli Innocenti e l’attendente Filippo stella – una figura la cui dualità vi sarà presto chiara – stanno inseguendo qualcosa, qualcuno. Il soggetto della ricerca dovrebbe essere un cadavere, ma c’è un problema: pare che questo cadavere non sia poi così morto dato che se ne va in giro a decapitare diversi uomini. Con cosa hanno avranno davvero a che fare i nostri due protagonisti? Sarà lo stesso lettore a dover rispondere a questa domanda, mentre la fugace risposta lascia tra le righe solo vaghe tracce che odorano di puro terrore.

Guernica. Autore: Carlo Lucarelli. Editore: Einaudi. Anno: 2000

La sabbia non ricorda

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La Sabbia non Ricorda è un romanzo scritto nel 1963 da Giorgio Scerbanenco. Lo scrittore, ritenuto ancora oggi un maestro del giallo, ci trasporta in un intreccio poliziesco e sentimentale – non dimentichiamoci che Scerbanenco ha scritto grandi opere anche per quanto riguarda la narrativa “rosa”. Una solida impronta psicologica si propaga per tutto il romanzo, ben visibile dalla splendida caratterizzazione dei personaggi, la loro personlità e le loro crisi; allo stesso modo possiamo trovarne un magistrale esempio nelle descrizioni dettagliate delle strategie investigative, nei dettagli espressi e nella dialettica degli interrogatori.

La figlia di un funzionario di polizia, Michela Loré, dopo una delusione d’amore, viene condotta da suo padre per un soggiorno presso una villa di Latisana, presso un suo amico, Sebastiano Arrighi. Il soggiorno dovrebbe servire alla donna per riprendersi dalla forte depressione che l’ha colpita, ma la villa di Latisana non è un posto tranquillo come sembra. Non molto distante dalla villa viene commesso un delitto, nel quale resta ucciso un siciliano, Giovanni Masetta, detto Giannuzzo. Accanto al cadevere, sulla spiaggia di Lignano, c’è una turista tedesca, Gertrude Leuter, che torna di fretta e furia nel suo paese d’origine. Michela reincontra Alberto Missaglia, un suo ex, che ora è un agente della scientifica. Mentre i due dicutono, vengono quasi investiti da Roberto Arrighi, il fidanzato della sorella di Giannuzzo che teme di essere accusato di omicidio. Da qui, le vite dei personaggi si intrecceranno inesorabilmente, attorno ad un delitto apparentemente irrisolvibie.

In questo romanzo a tratti giallo o rosa, con sfumature nere come la notte, pagina dopo pagina ci si fonde con i personaggi, con le loro vicende e con le loro sensazioni. La storia, chiara nella trama ed enigmatica nei suoi punti di riferimento, mescolerà il mistero di un delitto con quello dell’oscurità dell’animo umano. La storia è coinvolgente, ma difficile da interpretare. La scelta dell’ambientazione, così dettagliata da lanciare immagini visive solide nella mente del lettore, non è casuale. Lignano Sabbiadoro è il luogo dove Scerbanenco trascorse gli ultimi anni della sua vita. Lo scrittore amava così tanto questo luogo, che vi si rifugiava spesso per dedicarsi alla stesura dei suoi romanzi. La magia di questo luogo e del suo amore per quest’ultimo, è incastonata tra le righe come un prezioso diamante in un altrettanto splendida corona e non mancherà di stregarvi ed innamorarvi.

La sabbia non ricorda. Autore: Giorgio Scerbanenco. Editore: Garzanti Libri. Anno: 2000

Il piccolo principe

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Il Piccolo Principe, il cui nome originale è “Le Petit Prince”, è la più famosa opera di Antoine de Saint-Exupéry. Il romanzo affronta diversi temi, dal significato della vita, all’amore, l’amicizia, e così via. E’ un libro che in superficie appare semplice, ma che contiene temi e frasi profonde, che difficilmente abbandoneranno la mente del lettore, bensì si marchieranno nella sua memoria, probabilmente per sempre. Ogni capitolo è ambientato su un pianeta differente e il protagonista è costretto a scontrarsi continuamente con gli strani comportamenti degli adulti, mentre interagisce, ogni volta, con un personaggio diverso.

Scritto come un libro per bambini, Il Piccolo Principe resta un classico che qualsiasi lettore, di ogni età, saprà apprezzare. Il linguaggio è semplice, scorrevole, la storia è ricca di piccole, grandi emozioni. Al suo interno vi sono lezioni senza tempo che vi sorprenderanno e stupiranno, facendovi tornare bambini in un attimo. Parlando con i vari personaggi, nei vari pianeti, Il Piccolo Principe riuscirà ad insinuarsi nel vostro cuore, fino ad instaurare una vera e propria conversazione con il vostro “bambino” interiore, quello che, una volta cresciuti, tendiamo tutti a nascondere.

Il romanzo è breve, ma molto intenso e può essere uno spunto di riflessione per i lettori adulti, quanto una fantastica favola della buonanotte per i più piccoli. Cosa c’è di meglio, infondo, per i vostri bambini, di una storia dolce, ricca di insegnamenti e di spunti? Di certo, anche leggendo il romanzo ai vostri bambini, imparerete molte cose sia da questo libro, che dalle reazioni dei vostri piccoli, dalle domande che vi porranno alla fine di ogni capitolo. Il Piccolo Principe è uno di quei romanzi che dovrebbe far parte della vita di ogni essere vivente, prima o poi.

Il piccolo principe. Autore: Antoine de Saint-Exupéry. Editore: Bompiani. Anno: 2000

L’inquilino

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L’inquilino è un romanzo scritto da Marco Vichi e pubblicato da Guanda. La narrazione è semplice, coinvolgente, scorrevole. La storia prende vita in una Firenze periferica, una facciata nascosta dalla bellezza intrinseca della città, un luogo strano, a volte grottesco, ma molto realistico.

Il romanzo parla di Carlo e Fred, nemici e allo stesso tempo amici. Carlo è una persona semplice, si guadagna da vivere scrivendo delle traduzioni, con le donne è impacciato e romantico ed ha un temperamento permaloso e a tratti aggressivo. Un giorno, per riuscire a gestire al meglio le spese, Carlo decide di affittare una stanza ed è qui che arriva il secondo protagonista della storia, Fred. Fred è quasi complementare a Carlo: è una persona sicura di sé, di una vitalità esplosiva.

La convivenza tra i due diventa presto difficile, gli spazi ingestibili. La presenza di Fred è invadente. Fred è rumoroso, stravagante, irritante, disordinato e anche indiscreto. Man mano, il nuovo inquilino, prende possesso di tutti gli spazi della casa di Carlo, fino ad occupare imponentemente anche i suoi pensieri. Carlo non riesce a sopportare questo nuovo inquilino dalla personalità esplosiva; per quanto abbia avuto la necessità di affittargli una stanza, lui era talmente abituato alla sua tranquilla solitudine che ne è rimasto assuefatto. Fred è come un intruso nella tana privata di Carlo. In un certo senso, Carlo inizia ad odiare il suo inquilino, ma anche ad invidiarlo: è il suo opposto, ciò che detesta, ma anche ciò che vorrebbe essere.

L’intreccio si snoda su eventi tragicomici e si riannoda su un caso misterioso che ha tutte le carte in regola per permettere a questo romanzo di essere definito un giallo. In questa grottesca Firenze periferica, si aggira un pericoloso assassino, la cui identità non è ancora venuta a galla. La polizia, tuttavia ha già dei sospetti e questi convergono proprio sulla casa di Carlo e del suo strano inquilino Fred.

L’inquilino. Autore: Marco Vichi. Editore: Guanda. Anno: 1999

Destroy

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Destroy è un romanzo realizzato dalla controversa scrittrice italiana, Isabella Santacroce. I libri di questa scrittrice si sono guadagnati un’ampia cerchia di ammiratori e sostenitori, nonostante la scrittrice sia spesso accusata di scrivere parole e argomenti volgari, amorali, dissacranti. Tuttavia, tra gli argomenti osceni e le situazioni sconvolgenti, la Santacroce riesce a parlare ai lettori insinuandosi nell’oscurità, nelle brutture che attanagliano qualsiasi vita, nella vita reale che non sempre è fatta di buone maniere e belle persone. Destroy è un romanzo realistico ed esagerato come le vite di molti ragazzi e ragazze.

Il romanzo è molto crudo, duro, ma non diventa mai banale. La protagonista di questa storia si chiama Misty e vive a Londra, in una casa deserta. Per mantenersi, la ragazza, si prostituisce. Nonostante questa vita dissoluta e disillusa, Misty è pur sempre una ragazza e come una ragazza ha dei sogni, ma spesso e volentieri si ritrova a tornare con i piedi per terra in un modo brutale e violento – aggettivi di cui è fatta la realtà stessa. La sua storia, gli accadimenti della sua vita, vengono raccontati al lettore con un alternarsi di parole intense e sognanti e parole affilate, taglienti, che feriscono semplicemente con la loro comparsa nero su bianco.

Destroy è un libro pieno di immagini ed emozioni forti, perché è di questo che è fatto il mondo di Misty, un mondo reale: tanto bello nella sua mente, quanto brutalizzante nel concreto. Il realismo dei personaggi descritti in questo libro permetterà al lettore di immedesimarsi o, quasi sicuramente, di intravedere in essi delle persone che ha realmente conosciuto. Destroy non è un libro da leggere velocemente inorridendo o divertendosi davanti ai suoi contenuti particolarmente duri; questo romanzo va letto lentamente, assaporando le parole e cercando di comprendere i personaggi più a fondo, attraverso gli indizi nascosti nelle loro abitudini comportamentali, nei loro eccessi e nel loro dolore. Destroy è dedicato a coloro che non si fermano alle apparenze, che non temono gli argomenti scomodi e il linguaggio di strada, ma che sanno guardare attraverso di essi per comprendere meglio se stessi e chiunque altro.

Destroy. Autore: Isabella Santacroce. Editore: Feltrinelli. Anno: 1998

Manuale pratico di scenografia. 1.L’idea, il progetto, il disegno tecnico

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“Manuale pratico di scenografia. 1.L’idea, il progetto, il disegno tecnico” è un vero e proprio utilissimo manuale di scenografia scritto da Benedetta Dalai. Se vi siete sempre chiesti da dove cominciare a realizzare una scenografia, se volete scoprire come iniziare a formulare un vero e proprio progetto scenografico, che siate registi, produttori, pittori, tecnici, costruttori o amatori in una qualsiasi di queste arti, questo è il manuale che fa al caso vostro.

Riuscire a realizzare una pregevole scenografia è una delle parti più importanti di uno spettacolo, qualsiasi esso sia. Lo scenografo deve essere in grado di creare un lavoro che sia parte integrante dello spettacolo, che non stoni, che arricchisca ciò che incornicia regalando le stesse emozioni che lo spettatore riceve dalla recitazione degli attori, dalla regia, dalla trama e dai dialoghi della narrazione. Lo scenografo, infatti, non è una figura sostituibile, né un ruolo che può essere improvvisato da chiunque; egli dev’essere in grado di creare uno sfondo che possa entrare in scena quasi fosse un personaggio in grado di raccontare, con parole mute, una porzione di trama non meno importante di quella interpretata dagli attori. Per riuscire in quest’impresa, oltre ad un’inclinazione naturale – immancabile in qualsiasi lavoro artistico – ci vuole molto lavoro, studio e perseveranza.

Il manuale in questione è una vera e propria guida che vi permetterà di conoscere le fondamenta dell’arte della scenografia, permettendovi di vedere come si articola il percorso di un progetto simile passo dopo passo. Il materiale in questo libro vi guiderà a comprendere come affrontare il vostro primo testo da mettere in scena, come articolare ogni singola cosa fino allo spettacolo vero e proprio. Questo manuale è un primo volume ed è perciò indispensabile a fornirvi le conoscenze basilari di quest’affascinante arte, poiché vi fornirà gli strumenti necessari per ideare una scenografia teatrale coerente. Imparerete ad approcciarvi alle esigenza del regista, a scegliere una giusta rappresentazione iconografica, ma non solo. Imparerete a progettare e verrete guidati dal bozzetto, alla tavola tecnica, al modellino, fino alla realizzazione vera e propria di una scenografia.

Manuale pratico di scenografia. 1.L’idea, il progetto, il disegno tecnico. Autore: Benedetta Dalai. Editore: Audino. Anno: 2009

David Copperfield

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David Copperfield è probabilmente il romanzo più autobiografico che Charles Dickens abbia scritto. Dickens, infatti, ha utilizzato diversi avvenimenti della sua infanzia e della sua vita giovanile, li ha romanzati e li ha inseriti in questo libro. In David Copperfield troviamo un Dickens ampio, svelato in tutti i suoi colori: nelle strutture complicate della trama, nelle parole morali e sociali e in una velata comicità. Il romanzo, a differenza di molti lavori dello scrittore è scritto in prima persona, come se fosse lo stesso Copperfield a guardare indietro agli alti e bassi della sua lunga vita.

La trama si apre sull’infanzia di David, un’infanzia infelice. Suo padre muore prima della sua nascita, sua madre si risposa con il terribile Mr. Murdstone, la cui sorella si trasferisce nella loro casa poco dopo. David viene presto mandato via in un collegio e qui incontra due ragazzi con cui stringe amicizia: James Steerforth e Tommy Traddles. David non finisce gli studi, perché sua madre muore e lui viene mandato in una fattoria. Il ragazzo fugge a Dover per incontrare sua zia, che gli da un nuovo nome (Trot) e lo adotta. Copperfield finisce finalmente gli studi, dopodiché va a Londra a cercare lavoro: qui incontra sia Steerforth che Traddles e si innamora di una giovane ragazza, Dora. Quando il padre della ragazza muore, i due perdono le speranze di sposarsi e David inizia a fare diversi lavori, tra cui quello dello scrittore. La storia, fin qui abbastanza drammatica, culmina in un finale quasi a sorpresa.

David Copperfield è una storia molto lunga. Al suo interno, soprattutto nella prima parte, il ruolo più importante è affidato ad una forte critica sociale della società vittoriana che lasciava quasi all’abbandono le famiglie più povere. Nelle parti successive vediamo un ritratto più realistico di un Dickens cresciuto, che viene a patti con il mondo e trova il suo dono letterario.

La prosa di Dickens è come sempre fine; un ottimo esempio del romanzo vittoriano al suo culmine.

 

David Copperfield. Autore: Charles Dickens. Editore: Garzanti Libri. Anno: 2002

A-Z manga. Guida al fumetto giapponese

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“A-Z manga. Guida al fumetto giapponese” è una raccolta di informazioni utili a comprendere meglio il mondo del fumetto giapponese, curata da Davide Castellazzi. Il volume non si pone come un saggio storico sul fumetto nella terra del Sol Levante, ma ricalca la struttura di un dizionario, di un’enciclopedia, che vi fornirà un glossario di parole, termini, titoli di opere e nomi di disegnatori utili a conoscere meglio il mondo del fumetto nipponico.

Le voci presenti in questo volume ampio e ben curato sono più di cinquecento e, ognuna di esse, fornisce brevi ma utilissime informazioni, spiega attentamente le terminologie utilizzate, approfondisce le differenze tra i vari generi e sottogeneri nel mondo dei manga. Purtroppo e per fortuna, questo settore è così florido in Giappone che riassumere in un solo volume tutto ciò che di importante c’è da sapere a proposito dei manga è impossibile: diversi mangaka (fumettisti) e diverse opere, sono state escluse infatti dalla selezione. Tuttavia, Castellazzi è riuscito nell’impresa di riunire diverse informazioni, cercando di concentrarsi sui gusti della maggior parte degli italiani, riuscendo ad organizzare un volume pregevole, che riesce nel suo intento di fornire un’infarinatura di base sull’argomento trattato.

La scelta di non introdurre alcuni generi e sottogeneri nella raccolta potrà non piacere a molti tra coloro che seguono il fumetto giapponese da anni, con dedizione. Tuttavia questo volume non è dedicato propriamente a coloro che conoscono già ogni cosa sul mondo dei comics nipponici – a meno che non lo si voglia avere in libreria per “collezione” – ma si rivolge soprattutto a coloro che si sono avvicinati da poco al manga. Ciò non significa che al suo interno non troverete nulla di nuovo o interessante, tutt’altro; ma se siete nell’ambiente da un bel po’ di tempo, probabilmente vi sarete addentrati in letture settoriali (manga politici, grotteschi, e così via) che non vengono assolutamente trattate in questo volume. “A-Z manga. Guida al fumetto giapponese” resta comunque un libro esauriente e ben strutturato che pone le basi per una buona conoscenza del fumetto giapponese.

A-Z manga. Guida al fumetto giapponese. Autore: Davide Castellazzi. Editore: Coniglio Editore. Anno: 2004

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