365 cose da dipingere e disegnare

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365 Cose da Disegnare e Dipingere è un volume illustrato, una sorta di baule delle idee composto da Fiona Watt per un pubblico prevalentemente infantile. Lo scopo principale di questo libro è aiutare i vostri figli, nipoti, fratellini e sorelline, ad imparare ed approfondire degli Hobby artistici di tutto rispetto. Il bambino vivrà questo libro come un gioco e lo apprezzerà divertendosi; il genitore potrà prendere spunto da esso per esperimenti didattico-artistici e per aiutare i propri figli a stimolare la propria creatività, a coltivare un Hobby, semplicemente giocando.

365 Cose da Disegnare e Dipingere contiene almeno una singola buona idea da realizzare, disegnando e/o dipingendo, per ognuno dei giorni dell’anno. Al suo interno vi sono le più disparate ispirazioni: animali simpatici da ricopiare, idee per realizzare bellissimi collage e molto altro. Ogni lavoro presente nel libro, è prima di tutto corredato da immagini belle, colorate, in grado di stimolare l’interesse del bambino e, in più, presenta delle semplicissime istruzioni che guideranno passo dopo passo vostro figlio alla realizzazione delle sue personalissime opere d’arte. Oltre a questo, il libro contiene degli interessanti suggerimenti per trasformare anche le attività quotidiane in arte.

Gli spunti che può dare questo libro sono molteplici; i consigli semplici e geniali allo stesso tempo. L’importanza di divertirsi durante l’apprendimento è notoriamente efficace. Il libro è una fonte interminabile di idee e piacerà tanto ai bambini, quanto ai genitori che decideranno di accompagnarli in quest’avventura artistica.

365 cose da dipingere e disegnare. Autore: Fiona Watt. Editore: Usborne Publishing. Anno: 2010

Resident Evil: Nemesis

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Resident Evil: Nemesis è il quinto libro dedicato a Resident Evil scritto da S. D. Perry ed è ispirato all’omonimo – celebre – survival horror videogame. Più precisamente, il romanzo, si ispira alle vicende avvenute nel terzo episodio della serie del famoso videogioco Resident Evil e ne ricalca fedelmente la storia, seppur con qualche discrepanza e licenza letteraria che tuttavia aggiungono alla già coinvolgente trama, un tocco in più.

La protagonista del romanzo è Jill Valentine che, dopo aver vissuto l’esperienza da incubo nella Villa Spencer – in cui la Umbrella Corporation svolgeva i suoi esperimenti – dopo aver visto la squadra della STARS, di cui lei faceva parte, decimarsi nei modi più sconvolgenti e cruenti, assiste al propagarsi dell’epidemia di zombie in tutta Raccon City. Jill ha deciso di lasciarsi la città alle spalle, ma l’Umbrella non la pensa allo stesso modo. Nella città potrebbero essere infatti scovate delle prove e queste prove, così come i testimoni sopravvissuti, devono assolutamente essere eliminati. Tra i testimoni, vi sono i membri della squadra speciale STARS e quindi Jill Valentine. Nella città vengono inviati plotoni di soldati Umbrella ignari, accompagnati da crudeli supervisori e viene rilasciata una nuova terribile arma: Nemesis, un’evoluzione del Tyrant, una creatura potente e terribile che ha la missione di trovare ed uccidere tutti i membri della STARS.

Se conoscete la trama del videogioco, noterete pochissime differenze da questo breve riassunto del romanzo, tuttavia la penna di S. D. Perry è riuscita ad arricchirla, inserendo diversi retroscena, situazioni inedite, approfondendo la psiche malata e crudele di alcuni personaggi – che, come vedrete, possono essere più temibili degli stessi zombie. Lo stile della Perry è molto scorrevole; la scrittrice non si dilunga nelle descrizioni, eppure ci racconta gli ambienti, le situazioni con una chiarezza fotografica. Resident Evil: Nemesis è un vero e proprio tuffo in un mondo di terribili mutanti, morti viventi, armi batteriologiche e cospirazioni; gli appassionati della saga lo ameranno e il lettore che apprezza i romanzi dell’orrore ne resterà piacevolmente stupito.

S.D. Perry, Nemesis, Urania, Mondadori, 2002.

Il passato è una terra straniera

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Il passato è una Terra Straniera è un romanzo scritto da Gianrico Carofiglio dal quale, nel 2008 è stato tratto il film omonimo con Elio Germano e Michele Riondino. L’autore del libro viene da una famiglia di artisti: figlio di Enza Buono, una scrittrice e fratello di Francesco Carofiglio, scrittore, illustratore, nonché regista. Carofiglio non ha solamente svolto la professione di scrittore, ma si è anche dedicato alla politica. Il suo esordio nella narrativa è avvenuto solo diverse pubblicazioni relative al suo settore lavorativo. Fino ad ora, Carofiglio ha venduto più di quattro milioni di copie delle sue opere che sono state tradotte in diverse lingue.

Ne “Il passato è una Terra Straniera” il protagonista, Giorgio, uno studente di giurisprudenza giovane e promettente, incontra Francesco. Giorgio era uno studente modello che passava la sua vita tra casa e università, che viveva con responsabilità e giudizio, studiando per il suo futuro. L’incontro con Francesco cambierà la sua vita. I due ragazzi, così diversi all’apparenza, inizieranno a partecipare – e truccare – a giochi d’azzardo con le carte, vincendo anche delle belle somme di denaro. Inizialmente, Giorgio nutre una sorta di venerazione per Francesco e così finisce per seguirlo in avventure di dubbia morale, tra alcol, partite di poker e rapporti senza amore con donne tediate. Tuttavia, il contrasto tra la sua vita precedente e quella attuale, lo indurrà irrimediabilmente al senso di colpa nei confronti dei suoi genitori e ben presto inizierà anche a cambiare la sua visione di Francesco. Nel frattempo, a Bari – dove si svolgono le vicende – ha inizio un’inquietante serie di stupri da parte di un maniaco non identificato.

Il romanzo narra di un’amicizia, ma soprattutto della distanza tra passato e presente e del passaggio che li separa, fase in cui si compiono diverse scelte, giuste o sbagliate che siano, che decideranno irrimediabilmente le condizioni di vita future. Questo libro ci racconta qualcosa di due personaggi sconosciuti per raccontarci qualcosa di noi stessi. Il linguaggio e lo stile del romanzo sono semplici, di facile comprensione e conferiscono un’amabile scorrevolezza della storia; una storia concreta, realistica, in cui il lettore può identificarsi.

Il passato è una terra straniera. Autore: Gianrico Carofiglio. Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli. Anno: 2008

Il libro dei morti

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Il Libro dei Morti è un romanzo della famosa scrittrice di thriller, Patricia Cornwell. Kay Scarpetta, il personaggio più famoso dell’autrice, fa in questo libro la sua quindicesima apparizione, si è stabilita a Charleston, in South Carolina, dove apre uno studio privato di patologia. Kay continua a lavorare con il suo collega-amantr Benton Wesley, la sua brillante nipote Lucy, il suo vecchio amico nonché ex poliziotto ed investigatore Pete Marino e la fedele segretaria Ruth.

La storia si apre con Scarpetta e Wesley in un teatro di realtà virtuale con dodici famosi rappresentanti giuridici e politici italiani; i due sono stati convocati perché il governo italiano è in una posizione molto delicata. Drew Martin, una ragazzina di sedici anni, giocatrice americana di tennis, è stata ritrovata nuda e mutilata in Piazza Navona, a Roma. Nello stesso periodo, inoltre, sono state ritrovate diverse donne nelle medesime condizioni. Ciò che Scarpetta e Wesley non sanno è che dietro questo caso, c’è la psichiatra Dr. Marilyn Self che vuole vendicarsi di Scarpetta perché quest’ultima ha testimoniato contro di lei in una causa, determinandone la sconfitta.

Il Libro della Morte è un romanzo appassionante e, tutti i fans di Kay Scarpetta resteranno ampiamente soddisfatti da questo romanzo che è assolutamente all’altezza dei capitoli precedenti. La reputazione della Cornwell si rivela ancora una volta una garanzia. La trama del libro è solida, e corposa e i personaggi sono ben delineati. Noterete l’introduzione di alcuni personaggi privi di background, una scelta stilistica che si discosta completamente dallo stile della scrittrice e che tuttavia pare essere una scelta consapevole, poiché contribuisce ad alimentare il mistero attorno ad alcune figure. Un libro intrigante, pieno di colpi di scena e descrizioni maniacalmente accurate; dedicato a tutti coloro che amano il brivido del thriller d’autore.

 

 

Il libro dei morti. Autore: Patricia Cornwell. Editore: Mondadori. Anno: 2007

Il Libro delle Streghe

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Il libro delle Streghe è una sorta di manuale di stregoneria scritto da Raymond Buckland. Buckland, conosciuto soprattutto per la sua opera sullo spiritismo (Guida Pratica alla comunicazione con gli Spiriti), ha scelto per questo libro un’impostazione inusuale ed efficace, suddividendo le sue conoscenze in ambito di religione Wicca in dieci lezioni, come in un libro scolastico. L’opera inizia con un’introduzione generale alla storia della stregoneria e propone man mano, insegnamenti pratici: ogni capitolo ha una pagina riassuntiva e una breve sezione per la verifica dell’apprendimento.

Il libro, per quanto abbia questa struttura amichevole, scolastica, si pone come una seria ed ordinata introduzione allo studio delle arti esoteriche dell’occulto, fornendo un’infarinatura superficiale ma più o meno completa delle credenze pagane nella pratica moderna. Molto probabilmente coloro che seguono questo tipo di studi già da anni, troveranno il libro piuttosto elementare, ma non potranno negarne l’efficacia. Il Libro delle Streghe è un libro adatto per chi si avvicina per la prima volta allo studio delle arti esoteriche e vuole farsi un’idea ordinata e completa sull’argomento.

L’approccio di Buckland nell’insegnare le arti magiche è metodico e riesce a fornire al principiante tutto ciò di cui ha bisogno per iniziare il proprio Libro delle Ombre. Questo manuale si differenzia da tutti gli altri poiché cerca di mettere delle basi solide per la conoscenza della stregoneria, senza promettere al lettore che una volta finita la lettura si sarà trasformato nel mago delle favole. Il libro vi aiuterà a comprendere la differenza tra essere un pagano o definirsi tale. Il Libro delle Streghe è consigliato a tutti coloro – praticanti e non – che nutrono un interesse particolare per la cultura pagana, l’occulto e la religione Wicca.

 

Raymond Buckland, Il Libro delle Streghe, Armenia, 2003

Il grande libro della cristalloterapia

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Il grande libro della cristalloterapia è una sorta di manuale a tema, scritto da Reto Vital. Lo scrittore, che adesso vive e svolge la sua professione a Lugano, si è dedicato agli studi di mineralogia in Germania e, successivamente, ha seguito diversi seminari negli Stati Uniti sulla Bioenergetica e sull’affascinante e misteriosa pratica dei chakra.

Il libro si pone come un manuale esauriente e completo che offre un’infarinatura soddisfacente su tutto ciò che concerne l’affascinante mondo dei cristalli e delle gemme. Cristalli e gemme, infatti, non sono semplicemente belli da vedere, da esporre in casa o da portare addosso come accessori, ma ognuno di essi ha delle specifiche proprietà. Con Il grande libro della Cristalloterapia, Reto Vital, guiderà il lettore alla riscoperta del benessere fisico assieme alla ricerca dell’armonia interiore, grazie all’uso delle sue ampie conoscenze nel settore.

L’opera in questione si apre con un’analisi in cui crea delle interessantissime corrispondenze tra colori, segni zodiacali, chakra e pietre. Dopo questa breve, ma molto esauriente introduzione, l’autore si addentra nella descrizione di tutte le pietre e le gemme utili ai processi di guarigione, esaminando, uno ad uno i disturbi fisici e psichici correlati, fornendo al lettore una sorta di enciclopedia di guarigione alternativa per il corpo e per lo spirito – il tutto, ordinato dalla A alla Z per una più semplice consultazione. Nel libro vi è anche descritto come si attua una seduta di cristalloterapia, dove bisogna disporre le pietre e fornisce tutte le informazioni necessarie per permettere al lettore di iniziare a cimentarsi nell’impresa. Il testo è accompagnato da un inserto di sedici pagine a colori in cui vi sono le foto di cento tra le pietre prese in analisi.

Il grande libro della cristalloterapia. Autore: Reto Vital. Editore: Xenia. Anno: 1997

Mea Cuba

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Mea Cuba è un libro scritto da Cabrera Infante e si pone come una vera e propria autobiografia politica dello scrittore cubano. In questo libro viene affrontata l’analisi della natura della rivoluzione attraverso le figure di leader della politica come Fidel Castro, Che Guevara e Fulgencio Batista e le vite degli scrittori Alejo Carpentier, Herberto Padilla e Reynaldo Arenas. Lo scrittore utilizza un linguaggio onesto, a volte quasi brutale, pungente nei giudizi e, allo stesso tempo, quasi sempre condito da un’affilata ironia; in questo modo singolare, Cabrera, analizzerà tutte le farse della politica dei nostri tempi.

Nel corso di un esilio che ha avuto inizio nel 1965, Cabrera Infante ha preso parte a tutte le controversie che sono sorte da quando Fidel Castro prese Cuba. Mea Cuba racconta un evento che si è ripetuto spesso nel corso del Novecento: la storia di un’altra dittatura fatta di repressione, silenzi, bugie e omicidi; la storia di tutte le persone di talento che sono state condannate in una battaglia di propaganda. Dietro tutti questi personaggi, a tirare i fili come un burattinaio, la figura di Fidel Castro che viene definito come un Cristoforo Colombo al contrario. Mea Cuba è l’antologia più importante politica cubana dopo quella di José Martí.

La lettura di quest’autobiografia politica è scorrevole, appassionante, sconvolgente. Unico ostacolo tra le pagine di questo splendido libro è la brutalità dell’onestà di Cabrera Infante che potrebbe urtare la sensibilità di alcuni lettori, senza per questo dissuaderli dal continuare a leggere. Il libro, pieno di umorismo nero, è molto toccante, duro, a volte crudele, ma rappresenta una testimonianza di realtà e per questo va diffusa e conosciuta, nonostante non si tratti una realtà ilare.

Mea Cuba. Autore: Guillermo Cabrera Infante. Editore: Il Saggiatore. Anno: 1997

Il giudice e l’eretico. Studi sull’inquisizione romana

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“Il giudice e l’eretico. Studi sull’inquisizione romana” è un libro scritto da John Tedeschi che affronta il tema dell’inquisizione. Il libro apre una finestra sul principio dell’età moderna, dove in Italia vi erano dei tribunali dell’inquisizione dipendenti dalla Congregazione del Sant’Uffizio. Questa congregazione vestiva un ruolo di fondamentale importanza tra le organizzazioni della Chiesa Cattolica poiché serviva a contrastare la minaccia del protestantesimo.

Il periodo preso in considerazione per questo studio effettuato da John Tedeschi è stato analizzato da diversi storici e teorici; attualmente infatti, esiste ancora un vivissimo interesse per le questioni legate all’inquisizione in Italia. Tradizionalmente, le attività dell’inquisizione Romana vengono descritte in modo spaventoso, ricche di orrori e di teorie oscurantiste da propinare al popolo. Il tema, di per se molto controverso, viene completamente stravolto da Tedeschi che, dopo una lunghissima ricerca e lo studio di documenti inediti ed originali, comparazioni della giustizia contemporanea e quella dell’inquisizione, delinea un quadro diverso da quello che tutti conosciamo.

Lo studio di Tedeschi si pone in contrasto rispetto alle comuni interpretazioni dei documenti storici che, secondo lo scrittore, hanno solo instaurato una verità probabilmente errata nelle menti delle persone. In questi saggi, perciò, assisteremo ad una vera e propria reinterpretazione di quelli che secondo l’autore sono solo equivoci dovuti a traduzioni errate, dalle quali sono scaturite informazioni completamente sfalsate sull’epoca presa in analisi. Che siano condivise o no, le teorie riportate in questo libro sono certamente solide ed interessanti e forniranno un grandissimo spunto di riflessione per tutti i lettori interessati all’argomento. “Il giudice e l’eretico. Studi sull’inquisizione romana” è una chiave di lettura completamente nuova di una questione storica ambigua ed oscura. Il libro è dedicato a tutti i lettori dalla mentalità aperta e a tutti gli appassionati di diritto, religione e storia.

 

Il giudice e l’eretico. Studi sull’inquisizione romana. Autore: John Tedeschi. Editore: Vita e Pensiero. Anno: 1997

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