Amleto. Testo inglese a fronte. Ediz. integrale

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Amleto è una delle tragedie più famose di William Shakespeare ed è una storia di vendetta, di un figlio che vuole punire gli assassini di suo padre. Il romanzo è stato scritto tra il 1599 e il 1601 e la storia è basata su una leggenda popolare. Per quanto il plot sia vecchio e ormai abusato, la narrazione è ad un livello talmente alto che non si può non definirlo un capolavoro. La tragedia personale di Amleto presto diventerà la tragedia di ogni individuo a corte: il giovane scopre infatti che suo padre, il Re di Danimarca è stato ucciso da suo zio che è anche l’amante di sua madre e da questo momento in poi il desiderio di vendetta inizierà ad insediarsi nel suo animo in un continuo crescendo.

Il personaggio di Amleto è particolare e non ci sono mezze misure per approcciarsi a lui: potete amarlo o potete odiarlo. Non è certamente la classica figura dell’eroe: lui è confuso, indeciso, non è capace di agire e tende a rimandare ogni cosa. Amleto ottiene qualcosa solo quando vi è un fattore esterno in grado di forzarlo a reagire. Il personaggio è anche tormentato da pensieri di morte e suicidio; la sua scherma è inutile, per quanto non sia un ragazzo debole e la sua rabbia è indirizzata male e finirà per travolgere chiunque. Ciò che distingue questa storia, dalle altre storie di vendetta è la ricerca dell’identità e della conoscenza di se stesso cui questo eroe va incontro senza neanche rendersene conto.

Lo stile narrativo è superbo – e il fatto che il libro abbia ancora un altissimo numero di sostenitori ne è la testimonianza. Shakespeare utilizza la retorica per riunire diversi significati in una sola frase; in questo modo ogni verso acquisisce una profonda intensità oltre a molteplici possibilità d’interpretazione. Il romanzo vanta dei contenuti quasi scandalosi per l’epoca in cui fu scritto, ma Shakespeare ce ne mostra solo alcuni, nascondendo gli altri tra le righe con giochi di parole e metafore – il tono edipico dell’amore di Amleto verso sua madre è stato discusso per secoli, così come la volubilità della regina Gertrude. L’amore di Ofelia per Amleto, invece, crea una vera e propria trama nella trama, una tragedia nella tragedia che nulla ha da invidiare a Desdemona o Giulietta (protagoniste femminili dell’Otello e di Romeo e Giulietta) e che non mancherà di appassionare ed avvicinare anche i lettori più giovani alla scoperta della letteratura inglese.

Amleto. Testo inglese a fronte. Ediz. integrale. Autore: William Shakespeare. Editore: Newton Compton. Anno: 2010

La lunga marcia

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La Lunga Marcia è un libro di Stephen Kings scritto con lo pseudonimo di Richard Bachman e fu pubblicato per la prima volta da Urania nel 1985. Il libro non parla di mostri, clown assassini o case infestate: è un libro crudo ma intenso, una metafora dolorosa della vita. La prefazione del romanzo parla di un gioco cui cento giovani partecipano ogni anno, “La lunga marcia”: il vincitore della gara, vince qualsiasi cosa desideri. Ogni partecipante al concorso deve camminare all’incirca per quattro miglia all’ora o di più, altrimenti viene ammonito. L’ammonizione può essere tolta solo se il partecipante ammonito camminerà per un’ora alla suddetta velocità, altrimenti, dopo tre ammonizioni, il ragazzo viene escluso dal gioco con un proiettile nella testa.

Le prime dieci ore di marcia per i partecipanti sono piene di ingenuo ed incosciente ottimismo, le dieci ore successive diventano una tortura. Il modo in cui è descritta la stanchezza di questi ragazzi, delle loro gambe che cedono, il terrore che provano davanti agli ammonimenti, creano nel lettore un terrore puro, realistico, un dolore in cui riescono ad immedesimarsi; l’atmosfera di paura, diversa da quella della classica storia di mostri e fantasmi, si unisce al dispiacere, alla tragedia, al dolore fisico. Ma non è solo dolore quello che permea le pagine di questo romanzo, poiché offre diversi spunti di riflessione sulla vita, sull’incoscienza della gente e così via.

Garraty, il protagonista, incontrerà tanti altri ragazzi come lui durante la marcia, con i quali interagirà, parlerà, ai quali si affezionerà nonostante l’onnipresente consapevolezza che ogni momento passato a parlare con un concorrente potrebbe essere l’ultimo. La descrizione dei personaggi è talmente realistica che affezionarsi a loro non sarà difficile e, ogni volta che leggerete di uno sparo, sentirete un brivido di terrore misto a tristezza. I partecipanti alla Lunga Marcia, perdono forza fisica, scivolano via dalla sanità mentale, continuano a camminare automaticamente, come se fossero già senza vita, a “sonnecchiare” senza fermare la marcia, pur sapendo che potrebbero morire da un momento all’altro e che comunque, come desiderio non potranno di certo ottenere la vita eterna. Il romanzo è una grande metafora della vita, nella quale bisogna continuare a camminare, ad agire, a volte automaticamente, nonostante tutte le vite convergano in una sola ed unica direzione: la morte.

La lunga marcia. Autore: Gian Carlo Fusco. Editore: Sellerio Editore Palermo. Anno: 2004

I fiori del male. Testo francese a fronte

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I Fiori del Male, una raccolta di poesie scritte da Charles Baudelaire, è uno dei più grandi esempi di poesia moderna; un’opera che sconvolse la Francia del diciannovesimo secolo per i suoi contenuti: amori saffici, collegamenti tra sesso e morte, piaceri carnali e nichilismo. Il libro in questione raccoglie al suo interno numerose poesie d’amore dello scrittore, tra le quali sei poesie che furono censurate nella prima edizione.

I Fiori del Male è una lettura impegnativa, permeata da una velata ironia, dalla consapevolezza del dolore, a tratti comica, seria o scandalosa. In questo libro rivedremo anche in Baudelaire l’archetipo del dandy urbano, capace di vedere la bellezza in una mendicante e che identifica se stesso in un albatro schernito dai marinai. In questa versione della raccolta troverete sia i testi originali che quelli tradotti, in modo da poter godere della bellezza dei versi di Baudelaire in lingua originale.

Il libro è riuscito ad attirare nel corso degli anni l’attenzione di critici, di giovani attratti dal macabro e di appassionati di lettura di tutte le età. La figura di Baudelaire è considerata quasi un precursore dello stereotipo del Poeta Maledetto: isolato, pensieroso, che osserva il mondo contorto che lo circonda e lo traduce in parole e versi ricchi di sofferenza e perversione. Con il termine “fiori del male” lo scrittore si riferisce ai paradisi artificiali e a tutte quelle passioni peccaminose che regalano all’uomo false speranze: quando anche l’ultima speranza cade, al poeta non resta che rinnegare Dio ed invocare Satana – azione che si rivela vana per i fini del poeta. Tutto ciò che resta al poeta è decadere, annichilire e morire, carezzando la speranza di spegnere l’angoscia nell’oblio della morte.

Un libro molto forte, difficile, pieno di fascino oscuro e macabra ironia.

 

I fiori del male. Testo francese a fronte. Autore: Charles Baudelaire. Editore: Garzanti Libri. Anno: 2002

Ricordati di guardare la luna

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Ricordati di Guardare la Luna è un libro dello scrittore Nicholas Sparks, conosciuto per il suo stile romantico e malinconico. Se vi sono piaciuti i precedenti romanzi di questo scrittore, questa storia d’amore farà sicuramente al caso vostro. Il romanzo è leggero, veloce e facile da leggere, i personaggi non sono particolarmente complessi ma risultano piacevoli nell’insieme. Non vi sono molti colpi di scena, poiché gli eventi narrati sono prevedibili, seppur ben costruiti, tuttavia lo stile elegantemente semplice dello scrittore saprà rendere la lettura rilassante e piacevole.

Il protagonista, nonché narratore è John, un uomo che si è unito all’esercito per fuggire da un padre oppressivo. John incontra Savannah a Wilmington e i due si innamorano; tuttavia, nel periodo in cui John lavora per l’esercito, la loro relazione verrà messa a dura prova. Il libro si apre sul presente, con John che guarda Savannah da lontano e pensa a quanto forte sia il suo sentimento, chiedendosi perché la loro relazione sia giunta al termine. Subito dopo, il lettore verrà trasportato nel passato in cui John narrerà la storia del suo tragico amore.

La relazione tra il protagonista e suo padre è robusta e ben descritta, tanto da poter essere considerata una trama nella trama; non è certamente il fulcro centrale della storia, ma servirà a capire meglio John e ad identificarsi con lui. Il lettore resterà piacevolmente colpito dall’accuratezza delle descrizioni presenti nel libro ed arriverà quasi a visualizzare la North Carolina; allo stesso modo, sarà quasi impossibile non entrare in empatia con i sentimenti dei personaggi, anche questi descritti in modo accurato, profondo e realistico. Ricordati di Guardare la Luna è una lettura leggera che tuttavia sarà molto apprezzata da tutti gli inguaribili romantici. Lo stile di scrittura di Sparks è scorrevole e semplice, i personaggi e le trame sono essenziali, ma amabili. Il romanzo è dedicato a tutti coloro che amano le commedie romantiche dai toni tragici e profondi.

Ricordati di guardare la luna. Autore: Nicholas Sparks. Editore: Sperling & Kupfer. Anno: 2010

Tsugumi

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Tsugumi è un romanzo scritto dalla giapponese Mahoko Yoshimoto, scrittrice conosciuta in tutto il mondo con il suo pseudonimo Banana Yoshimoto. Il romanzo narra di Tsugumi, una ragazzina, e della sua malattia, una condizione di salute misteriosa che le porta dolore, sofferenza e la costringe spesso ad essere ricoverata in ospedale. Al suo fianco c’è Maria, che le è stata sempre amica, nonostante gli attacchi di ira di Tsugumi e il suo caratteraccio. Il loro percorso è pieno di piccoli avvenimenti, resi grandi e avvolgenti dallo stile della scrittrice giapponese, che riesce a riempire il lettore di emozioni narrando anche di piccole cose.

Come quasi tutti i libri della Yoshimoto, il romanzo è completamente immerso nella nostalgia. Maria e sua madre si sono trasferite recentemente a Tokyo, per vivere assieme al padre che ha finalmente, dopo diciotto anni, divorziato da sua moglie. Le due donne lasciano, in questo modo, la locanda Yamamoto per andare incontro alla loro nuova vita. L’ultimo anno dell’infanzia di Maria sta per concludersi e, alla fine dell’estate, dovrà andare via, lasciandosi alle spalle tutto ciò che ha caratterizzato la sua vita fino ad ora, così come i posti e le persone che la circondavano. Per tutto il libro accompagneremo Maria, Tsugumi, Yoko (la sorella di Tsugumi) e Kyoichi (un ragazzo che si legherà molto a Tsugumi) nell’ultima, noiosa, malinconica estate di Maria presso la locanda Yamamoto dove le tre ragazze sono cresciute assieme; un posto che verrà cancellato, demolito, per far spazio a nuovi e più grandi alberghi.

Banana Yoshimoto scrive in modo semplice, chiaro, proponendo delle bellissime prose, prive di aggettivi ed avverbi eccessivi che interromperebbero il tono scorrevole del racconto e la sua eleganza. Per tutto il libro avvertiremo la malinconica attesa del trasferimento quanto quello della morte di Tsugumi che sembra essere sempre all’orizzonte, ma quasi mai tanto vicina da sconvolgere il ritmo della storia tranquillo, lento e sommesso.

Banana Yoshimoto, Tsugumi, Feltrinelli, 1994

L’arte di sognare

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L’arte di sognare è un libro scritto da Carlos Castaneda. In questo libro, Carlos ricapitola le lezioni dei suoi primi libri mettendo le varie tecniche in un unico insieme, ovvero “la posizione del punto di unione”. Gli insegnamenti di Don Juan Matus in questo libro lo guideranno proprio ad effettuare dei movimenti e degli spostamenti del punto di unione. La varietà di status alterati della coscienza cui viene sottoposto Carlos sotto la guida di Don Juan e Don Gennaro sono i risultati di una manipolazione magistrale del suo punto di unione da parte di questi due stregoni.

Don Juan spiega il punto di unione come un vortice di energia visibile, una convergenza di linee, di forze che formano un uovo luminoso attorno agli esseri viventi. La posizione del punto in cui le linee si uniscono cambiano da persona in persona e, in base a questo, cambia l’esperienza di vita degli esseri umani. Ogni credenza, caratteristica caratteriale o sociale determina una posizione diversa del punto di unione. Un cambiamento nel sistema delle credenze può muovere questo punto di unione e, perciò alterare il mondo in cui si sta vivendo. Il punto di unione di Carlos verrà spostato con un colpo ben assestato da parte di Don Juan che lo farà cadere immediatamente in uno stato alterato della coscienza, spingendolo anche in mondi sconosciuti. Dopo questa tecnica “d’urto” Don Juan spiegherà al suo pupillo come muovere il suo punto di unione a suo piacimento, e ad insegnargli, per l’appunto, “l’arte di sognare”.

Il libro è una sorta di diario, un’autobiografia di esperienze spirituali e metafisiche che differisce da tutti i manuali in commercio proprio perché scritto in modo inusuale. Leggendo questo libro, infatti, non ci troveremo di fronte alla solita fredda serie di regole da seguire per ottenere un determinato risultato, poiché gli insegnamenti saranno nascosti tra i vari capitoli, romanzati, tra i pensieri dell’autore e i dialoghi con il suo maestro.

L’arte di sognare. Autore: Carlos Castaneda. Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli. Anno: 2000

Sto con la Band: Confessioni di una Groupie


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“Sto con la band: confessioni di una groupie” è un libro autobiografico scritto da Pamela Des Barres che negli ultimi anni è stato aggiornato e ripubblicato dall’autrice e che, nella sua ultima versione vanta una prefazione scritta da Dave Navarro. Navarro, nella sua simpatica introduzione, elogia il talento della scrittrice, sia come tale che come persona, definendola “maledettamente brillante!”. Tutti, in qualche modo, avranno sentito parlare delle groupie: Des Barres ce le presenta in un modo tutto nuovo, con i suoi stessi occhi, il suo entusiasmo, la sua visione idealistica della vita che rendono quest’attività poco ortodossa quasi innocente.

In quest’autobiografia non troveremo solo stralci della vita della Des Barres, ma anche dei fuori scena inediti di molti personaggi famosi: Jim Morrison, Jimmy Page, Frank Zappa, Mick Jagger e così via. Ma dietro queste storie di passioni carnali e droghe, ciò che colpisce di più è la personalità della scrittrice. La Des Barres non giudica mai e spazza via i giudizi altrui con il perdono e lo spirito “pace e amore” caratteristico degli hippies degli anni sessanta. Pamela è anche un’ottimista e ancora oggi non ha perso il forte spirito che ha caratterizzato la sua infanzia – ne possiamo leggere una prova nell’ultimo capitolo aggiunto prima della ristampa.

Questo libro è un libro di storie inedite, pieno di segreti nascosti nei backstage dei più famosi artisti dell’epoca, un libro drammatico, divertente, ricco di sogni psichedelici, forza femminile e sensualità. “Sto con la band: confessioni di una groupie” è un romanzo dedicato al lettore appassionato di cultura rock che guarda con malinconia alla scena musicale del passato e a tutto ciò che di negativo o positivo la circondava, rendendola incredibilmente affascinante.

Sto con la band: Confessioni di una groupie, Pamela Des Barres, Castelvecchi Editore

Come diventare bella ricca e stronza: Istruzioni per l’uso degli uomini

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“Come diventare bella ricca e stronza: istruzioni per l’uso degli uomini” è un libro scritto da Giulio Cesare Giacobbe. Il libro si pone come un vero e proprio manuale di psicologia femminile e maschile, poiché fornisce alle donne dei consigli su come trovare un uomo ricco per poi assoggettarlo al proprio fascino. Il libro può essere considerato immorale e scorretto, sia per i contenuti che per il linguaggio utilizzato. Giulio Cesare Giacobbe non guida le donne ad innamorarsi e trovare il proprio principe azzurro, bensì le invita a trovare l’uomo ricco che, a quanto dice lui è pur sempre un uomo, schiavo della carne e facile preda di qualsiasi donna che sappia bene utilizzare il proprio fascino.

Secondo l’autore, le donne perdono spesso tempo inutilmente: si gonfiano, si sgonfiano, rimpiangono di non avere un seno prosperoso o si preoccupano della cellulite, quando queste cose un uomo non le nota neanche. Giulio Cesare Giacobbe, nel suo manuale, invita le donne a riflettere e ad operare sulla propria sensualità, sulla libido, sui movimenti del corpo piuttosto che ad ingrassare o dimagrire secondo la moda del momento. I difetti fisici sono così lampanti solo alle altre donne, poiché all’uomo interessa solo il gioco della seduzione. Giacobbe invita a liberarsi della biancheria obsoleta, dei pigiamoni, degli atteggiamenti troppo bambineschi, freddi o mascolini e di tutto ciò che toglie femminilità alla donna in favore di movimenti sinuosi, mistero, sesso, biancheria sexy.

Lo stile con cui è scritto il libro è volutamente esagerato e comico e va letto senza pregiudizi e senza essere preso troppo sul serio. Nonostante il tono scherzoso, giocoso e spesso impertinente utilizzato dall’autore, tra le righe possiamo riuscire a trovare una sorta di realismo sentimentale che difficilmente troveremo altrove. L’amore, infatti è sempre bene o male romanzato, tanto nella vita, quanto nei libri: in questo caso invece appare nudo e crudo, tragicomico, con tutti i pro e i contro relativi al caso. Infondo, anche se in modo meno elegante, parla di segreti vecchi come il mondo che ogni nonna, segretamente o meno, conosce bene. La donna moderna ha quasi paura della sessualità invece, mentre, secondo Giacobbe, può essere un’arma in più a suo favore, una cosa in grado di soggiogare qualsiasi uomo. Il libro sarà sicuramente gradito alle lettrici che non hanno paura di fare un po’ di autoironia e che vivono la propria femminilità liberamente, senza demonizzazioni. “Se ti scandalizzi, questo libro non è fatto per te. Anzi, ripensandoci, se ti scandalizzi credo proprio che tu abbia un bisogno dannato di leggere questo libro” (cit. Giulio Cesare Giacobbe)

Come diventare bella ricca e stronza: Istruzioni per l’uso degli uomini, Giulio Cesare Giacobbe, Mondadori, 2006

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